Don Franco il falegname

                     

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Ho parlato altre volte delle figure storiche di questo quartiere , persone che, nell’arco degli anni, hanno lasciato la loro impronta , diventando immortali nei ricordi delle varie generazioni. Poco tempo fa, ad agosto, ci ha lasciato uno degli artigiani più in gamba che il Rione Luzzatti  possa vantare : ” On Franc o falignamm “. Dagli anni 60 in poi, nei 40 decenni successivi , non c’era casa che non avesse un mobile, una semplice mensola o l’arredamento completo, costruito dalle mani d’oro di quest’uomo, i cui valori spaziavano dal lavoro al benessere della famiglia. Nato nel secolo scorso, nel 1931, aveva le sue convinzioni, forse arretrate per i più giovani, ma incorruttibili fino alla fine. L’onestà e la sincerità con le quali si esprimeva, deludevano spesso il cliente che voleva essere preso in giro, il lavoro durava in eterno se veniva realizzato a modo suo e nei tempi che prevedeva, chi pretendeva di risparmiare sulla qualità dei materiali per investire in fronzoli e abbellimenti inutili, Don Franco , gentilmente, li dirottava altrove, da lui il legno era sovrano, truciolare, MDF e agglomerati plastici erano banditi, l’unica concessione che poteva fare a chi non desiderava la laccatura, era quello di rivestire i mobili in formica. Parlando per esperienza diretta, la mia cucina e il mio soggiorno, sono sue creazioni, avevo 6 anni quando li ha montati, oggi ne ho 46 e a parte qualche leggera modifica, stanno ancora qua. Il suo laboratorio era uno scantinato su Via Vesuvio, di fianco alla rosticceria Pasticciello, per poter entrare dovevi scendere tre gradini sempre pieni di trucioli, avendo cura di abbassare la testa per non urtare sull’architrave della porta. Proprio di fronte all’ingresso trovavi il classico tavolo da falegname, completo di morse in legno e ferro, sul piano , se era sgombro, potevi ammirare scalpelli, seghetti a mano, pialle di varie misure, squadri in ferro, martelli ,qualche giravite e sempre una spatola dentata per stendere il bostik ( ne ricordo ancora l’odore ). Attraverso un’apertura costituita da due pilastri paralleli, entravi nel retrobottega e lì si apriva il magico regno del legno. Ce n’era di tutti i tipi, dal più economico a quello più costoso, dal semplice abete al ciliegio, dal multistrato al tamburato, dalla tavola massiccia al pezzetto di risulta. Per anni da bambina, trovavo sempre una scusa per intrufolarmi in quello che io consideravo un mondo fantastico. Nell’ultimo decennio , il laboratorio fu chiuso, il nostro artigiano di fiducia era andato in pensione, e potevi incontrarlo per strada con la sua coppola grigia, mentre tornava da qualche commissione, più o meno importante. Lo riconoscevi subito, dal suo sorriso, dai suoi capelli bianchi, dalla sua camminata, dal suo giubbotto beige, e negli ultimi periodi dal suo bastone da passeggio. Se proprio non sapevi chi fosse, cosa al quanto improbabile, vedendo una coppia di anziani che passeggiavano mano nella mano , anche dopo 50 anni di matrimonio, i tuoi dubbi sparivano all’istante, erano ” On Fran o falignamm ” e sua moglie. 

Forse la descrizione di questa figura storica del rione è stata più lunga e più dettagliata delle precedenti, e se pensate che non ero disinteressata non posso darvi torto e vi chiedo profondamente scusa per le mie divagazioni. A mia discolpa posso solo dirvi che quest’uomo per me ,e la mia famiglia, non rappresentava solo l’artigiano conosciuto da tutti, quest’uomo è stato il mio secondo papà, colui che ha sopportato i miei pianti e le mie risate , colui che mi ha consigliato in mille occasioni, colui che mi ha tenuto sotto il braccio portandomi all’altare, colui che ,nati i miei figli ,è diventato il nonno che non avevano, colui che quando se ne è andato, non ho potuto salutare per l’ultima volta ,perchè ero lontana mille miglia. Era un atto dovuto ad una persona che ha lasciato nel mio cuore ,un profondo spazio vuoto.

                                              Mamma Rorò

 


Don Franco il falegnameultima modifica: 2013-09-08T23:56:00+02:00da mamma-roro
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